Commissione europea

La Commissione europea è una delle principali istituzioni dell'Unione europea, suo organo esecutivo e promotrice del processo legislativo.[1] È composta da un delegato per ogni Stato membro dell'Unione europea (detto Commissario), richiedendo a ciascun delegato la massima indipendenza decisionale dal governo nazionale che lo ha indicato. Ha la sua sede principale nel Palazzo Berlaymont a Bruxelles.

Rappresenta e tutela gli interessi dell'Unione europea nella sua interezza e avendo il monopolio del potere di iniziativa legislativa, propone l'adozione degli atti normativi dell'UE, la cui approvazione ultima spetta al Parlamento europeo e al Consiglio dell'Unione europea; è responsabile inoltre dell'attuazione delle decisioni politiche da parte degli organi legislativi,[2] gestisce i programmi UE e la spesa dei suoi fondi strutturali.[1]

La sala riunioni della Commissione
Logo della Commissione Europea all'ingresso del Berlaymont (evocazione stilizzata dell'edificio).

Il nucleo originario da cui deriva l'attuale Commissione europea fu l'"Alta autorità della Comunità europea del carbone e dell'acciaio", creata nel 1951 e insediatasi il 10 agosto 1952 a Lussemburgo. L'Alta autorità era presieduta dal francese Jean Monnet ed era composta da nove membri (2 membri per gli stati membri più grandi, 1 membro per quelli più piccoli). I Trattati di Roma del 1957 affiancarono alla CECA la Comunità Economica Europea e la Comunità europea dell'energia atomica, entrambe dotate di una propria "Commissione". Primo Presidente della Commissione CEE fu il tedesco Walter Hallstein, mentre il primo Presidente della Commissione Euratom fu il francese Louis Armand. La prima riunione della Commissione della CEE si svolse il 16 gennaio 1958.

La Commissione Hallstein ottenne dei successi significativi nel processo di armonizzazione delle legislazioni degli stati membri e riuscì gradualmente ad affermare la propria influenza e la propria autorità, anche grazie all'appoggio della Corte di Giustizia Europea[3]. La Commissione Hallstein II subì le tensioni provocate dall'opposizione tra la Francia di Charles de Gaulle e gli altri stati membri su una serie di argomenti delicati per la CEE, quali l'ingresso del Regno Unito nella Comunità, l'elezione diretta del Parlamento europeo, il piano Fouchet di unione politica e la Politica Agricola Comune. Hallstein stesso rimase vittima di questa situazione: nel 1967 fu indotto a dimettersi e non gli venne assegnato un nuovo mandato.

I tre esecutivi europei (Alta autorità della CECA, Commissione della CEE, Commissione dell'Euratom) coesistettero fino al 1º luglio 1967, quando il Trattato di fusione portò a combinarli in un unico organismo, la Commissione delle Comunità europee, presieduta dal belga Jean Rey. La Commissione Rey portò a compimento l'unione doganale nel 1968 e si impegnò per l'elezione diretta del Parlamento europeo[4].

Nei primi anni settanta la Commissione Malfatti e la Commissione Mansholt proseguirono con il lavoro sulla cooperazione monetaria e gestirono il primo allargamento delle Comunità europee, con l'ingresso di Regno Unito, Irlanda e Danimarca nel 1973[5][6]. Alla Commissione Mansholt succedettero le commissioni Ortoli e Jenkins. Roy Jenkins fu il primo Presidente della Commissione a partecipare a un vertice del G8 in rappresentanza dell'intera Comunità[7]. Nei primi anni ottanta la Commissione Thorn curò l'allargamento delle Comunità verso Sud (Grecia, Spagna e Portogallo[8]).

Jacques Delors presiedette la Commissione dal 1985 al 1995 (Commissioni Delors I, II e III) e fu uno dei Presidenti più carismatici ed incisivi nella storia della Commissione europea, capace di indicare obiettivi ambizioni e dare speranza alla costruzione europea[9][10]. Delors e le sue Commissioni promossero con forza lo sviluppo e il rafforzamento dell'integrazione europea, portarono a compimento la creazione del mercato unico, prepararono il terreno per la creazione dell'euro e gestirono il passaggio dalla CEE all'Unione europea con il Trattato di Maastricht[11].

Nel 1995 entrò in carica la Commissione Santer, che continuò a preparare l'introduzione dell'euro e che gestì il Trattato di Amsterdam, che aumentò i poteri della Commissione europea[12]. Tuttavia, nel 1999 l'intera Commissione fu costretta a dimettersi dal Parlamento europeo a causa di accuse di corruzione contro alcuni suoi membri. Si trattò del primo e finora solo caso di dimissioni dell'intera Commissione ad opera del Parlamento, e segnò una svolta importante nel processo di affermazione dell'influenza del Parlamento europeo e dei suoi poteri di controllo sulla Commissione[13].

La Commissione Prodi, in carica dal 1999 al 2004, gestì l'introduzione dell'euro, l'allargamento ai 10 nuovi stati membri nel 2004 e il Trattato di Nizza. Nel 2004 il Parlamento europeo tornò a condizionare l'approvazione della nuova Commissione, la Commissione Barroso, bocciando la nomina del commissario italiano designato Rocco Buttiglione, poi sostituito con Franco Frattini[14]. La prima Commissione Barroso dovette gestire il processo di approvazione della Costituzione europea, poi fallito, e la successiva elaborazione ed approvazione del Trattato di Lisbona.

Nel 2010 è entrata in carica la seconda Commissione Barroso. In base al nuovo Trattato di Lisbona, la Commissione è stata "eletta" dal Parlamento europeo, non meramente "approvata"; come già nel 2004 il Parlamento ha bocciato la nomina di una commissaria designata. Sempre in base al nuovo Trattato, l'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza è ora un membro della Commissione e un suo vicepresidente di diritto[15][16].

Composizione e nomina

La Commissione è composta da 27 commissari (uno per stato membro compreso il presidente)[17], scelti tra le personalità di spicco dello Stato membro di appartenenza. Tra i membri sono compresi il presidente e l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (PESC) in veste di vicepresidente. Il presidente può nominare altri vicepresidenti.

I commissari non sono legati da alcun titolo di rappresentanza con lo Stato da cui provengono, in quanto i commissari devono agire nell'interesse generale dell'Unione; per tale motivo la Commissione viene definita come "organo di individui" a differenza del Consiglio qualificato come "organo di Stati". Questo principio viene sancito dall'art. 17 del Trattato sull'Unione europea (TUE):

Dato l'alto numero di commissari venutosi a creare a seguito degli allargamenti, il trattato chiamato "di Lisbona " prevedeva che "a decorrere dal 1º novembre 2014, la Commissione [sarebbe stata] composta da un numero di membri, compresi il Presidente e l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, corrispondente ai due terzi del numero degli Stati membri, a meno che il Consiglio europeo, deliberando all'unanimità, non decida di modificare tale numero." Il Consiglio europeo dell'11 e 12 dicembre 2008[18][19] ha deciso che il sistema di rotazione non entrerà in funzione.

La durata del mandato dei membri è di 5 anni, che corrispondono alla durata delle legislature del Parlamento europeo.

La procedura di nomina è disciplinata dall'art. 17 par. 7 del TUE e ha subìto notevoli variazioni nel corso del tempo.

Un tempo erano gli stati membri che nominavano tutta la Commissione di comune accordo, ma successivamente il ruolo del Parlamento crebbe d'importanza. Attualmente, il presidente della Commissione è proposto dal Consiglio europeo, che decide a maggioranza qualificata. Il trattato di Lisbona impone che, nella scelta, sia tenuto conto dei risultati delle elezioni europee. Il candidato deve poi essere eletto dal Parlamento europeo a maggioranza assoluta. Se il candidato non ottiene l'elezione, il Consiglio europeo, entro un mese, deve presentare un altro candidato.

Alla conferma della carica, il presidente della Commissione, in accordo con il Consiglio, sceglie i rimanenti commissari sulla base delle nomine proposte da ognuno degli Stati membri. Alla fine l'intera Commissione deve essere approvata dal Parlamento europeo (che ha anche facoltà di porre in essere audizioni per vagliare le candidature dei singoli commissari), per poi essere definitivamente nominata dal Consiglio europeo.

Organizzazione interna

Con l'espressione "Commissione europea" non si indica solo l'insieme dei 27 commissari, ma anche l'insieme delle strutture burocratiche che fanno loro riferimento e al personale da esse impiegato. La Commissione europea è infatti strutturata in Direzioni Generali (DG), l'equivalente dei ministeri o dicasteri degli ordinamenti statuali, suddivisi a loro volta in direzioni e queste ultime in unità.

Ogni commissario europeo è a capo di una Direzione Generale, che prepara documenti e proposte di iniziative, ed è assistito nel suo lavoro da un gabinetto, che offre invece al commissario consigli e assistenza di tipo più strettamente politico.

Struttura e funzioni

La Commissione europea è un organo collegiale, strutturato all'interno con un'ampia delega di funzioni a singoli commissari, che guidano le direzioni generali.

Le deliberazioni dell'istituzione vengono prese a maggioranza del numero dei suoi membri.

Per quel che riguarda i compiti, descritti nell'art 211 dei trattati di Roma (TCE), sono

Questa disposizione fa l'istituzione custode e garante della legalità comunitaria, compito che la Commissione esercita nei confronti degli Stati membri grazie alla procedura di infrazione.

Si tratta di un potere di raccomandazione di portata generale, coincidente per estensione col campo d'azione del trattato.

La Commissione europea detiene il diritto d'iniziativa nel processo legislativo, cioè la facoltà di proporre la normativa sulla quale decidono poi il Parlamento europeo ed il Consiglio.

Sede di rappresentanza della Commissione europea e del Parlamento europeo a Roma.

Quale organo esecutivo dell'Unione, la Commissione si occupa altresì dell'attuazione pratica delle politiche comuni, della gestione dei programmi dell'Unione e della gestione del bilancio comunitario. Questa competenza è evidenziata anche dall'art. 202 TCE.

Le riunioni della Commissione si tengono almeno una volta la settimana, di solito il mercoledì nella sede di Bruxelles o in quella di Strasburgo se a Bruxelles vi è un'assemblea del Parlamento. Le sedute si tengono a porte chiuse e sono riservate, tuttavia gli ordini del giorno delle sedute e i verbali prodotti sono disponibili per la consultazione sul sito istituzionale.

La Commissione europea ha il potere di sanzionare gli stati membri inadempienti nell'attuazione delle decisioni e per i ritardi nell'approvazione di leggi in recepimento di direttive comunitarie.

Nelle capitali dei Paesi membri vi sono sedi di rappresentanza che assicurano il coordinamento tra le strutture centrali della Commissione e quelle dei Governi dei singoli Paesi. La rappresentanza in Italia ha sede in Roma, via IV Novembre, 149, presso Palazzo dei Campanari.

Commissario Immagine Incarico e competenze Stato Partito politico europeo Partito politico nazionale
von der LeyenUrsula von der Leyen Ursula von der Leyen presents her vision to MEPs 2 (portrait crop).jpg Presidente della Commissione europea Germania Germania PPE Unione Cristiano-Democratica di Germania
TimmermansFrans Timmermans 08. Frans Timmermans (7581827152) (cropped).jpg Vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo

Commissario europeo per il clima

Paesi Bassi Paesi Bassi PSE Partito del Lavoro
VestagerMargrethe Vestager Vestager 520 2012-04-16.jpg Vicepresidente esecutivo per un'Europa pronta per l'era digitale

Commissario europeo per la concorrenza

Danimarca Danimarca ALDE Sinistra Radicale
DombrovskisValdis Dombrovskis Valdis Dombrovskis 2009.jpg Vicepresidente esecutivo per un'economia al servizio delle persone

Commissario europeo per i servizi finanziari

Lettonia Lettonia PPE Unità
BorrellJosep Borrell i Fontelles (Josep Borrell) Hearing of Josep Borrell, High Representative Vice President-designate, A stronger Europe in the World (48859228793) (cropped).jpg Vicepresidente per un'Europa più forte nel mondo

Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza[20]

Spagna Spagna PSE Partito Socialista Operaio Spagnolo
JourováVěra Jourová Věra Jourová.jpg Vicepresidente per i valori e la trasparenza Rep. Ceca Repubblica Ceca ALDE ANO 2011
SchinasMargaritis Schinas EPP Summit, Maastricht, October 2016 (30154973070) (cropped).jpg Vicepresidente per la promozione dello stile di vita europeo Grecia Grecia PPE Nuova Democrazia
SefčovičMaroš Šefčovič Maroš Šefčovič.jpg Vicepresidente per le relazioni interistituzionali e le prospettive strategiche Slovacchia Slovacchia PSE Direzione - Socialdemocrazia
ŠuicaDubravka Šuica Dubravka Suica, 2008.jpg Vicepresidente per la democrazia e la demografia[21] Croazia Croazia PPE Unione Democratica Croata
HahnJohannes Hahn JohannesHahnPortrait.jpg Commissario europeo per il bilancio e l'amministrazione Austria Austria PPE Partito Popolare Austriaco
ReyndersDidier Reynders Didier Reynders in Iranian Parliament 02.jpg Commissario europeo per la giustizia Belgio Belgio ALDE Movimento Riformatore
GabrielMarija Gabriel Mariya Gabriel (35988642015).jpg Commissario europeo per l'innovazione, la ricerca, la cultura, l'istruzione e la gioventù Bulgaria Bulgaria PPE Cittadini per lo Sviluppo Europeo della Bulgaria
KyriakidouStella Kyriakidou Hearings Hearings Stella Kyriakides (Cyprus) - Health (48828012607) (cropped).jpg Commissario europeo per la salute Cipro Cipro PPE Raggruppamento Democratico
SimsonKadri Simson Kadri Simson 2017-05-25 (cropped).jpg Commissario europeo per l'energia Estonia Estonia ALDE Partito di Centro Estone
UrpilainenJutta Urpilainen Finlands finansminister Jutta Urpilainen. Nordiska radets session 2011 i Kopenhamn (4).jpg Commissario europeo per i partenariati internazionali Finlandia Finlandia PSE Partito Socialdemocratico Finlandese
BretonThierry Breton Thierry Breton 2011.jpg Commissario europeo per il mercato interno Francia Francia Indipendente
HoganPhil Hogan Phil Hogan.jpg Commissario europeo per il commercio Irlanda Irlanda PPE Fine Gael
GentiloniPaolo Gentiloni Paolo Gentiloni EP Parliament (cropped).jpg Commissario europeo per l'economia Italia Italia PSE Partito Democratico
SinkevičiusVirginijus Sinkevičius VSinkevicius LOU.png Commissario europeo per l'ambiente, gli oceani e la pesca Lituania Lituania Nessuno

(gruppo Verdi/ALE)[22]

Unione dei Contadini e dei Verdi di Lituania
SchmitNicolas Schmit Informal meeting of ministers for employment, social affairs, family and gender equality (iEPSCO). Handshake and welcome Jevgeni Ossinovski, Nicolas Schmit and Kaia Iva (35979354896) - CROP SCHMIT.jpg Commissario europeo per il lavoro e i diritti sociali Lussemburgo Lussemburgo PSE Partito Operaio Socialista Lussemburghese
DalliHelena Dalli Informal meeting of ministers for employment, social affairs, family and gender equality (iEPSCO). Arrivals Helena Dalli (35181126924).jpg Commissario europeo per l'uguaglianza Malta Malta PSE Partito Laburista
WojciechowskiJanusz Wojciechowski JKruk 20120122 WOJCIECHOWSKI JANUSZ SULKOWICE IMG 9845.jpg Commissario europeo per l'agricoltura Polonia Polonia ECR Diritto e Giustizia
FerreiraElisa Ferreira Hearings with Elisa Ferreira PT, candidate commissioner for cohesion and reforms EU (48832802368) (cropped).jpg Commissario europeo per la coesione e le riforme Portogallo Portogallo PSE Partito Socialista
VăleanAdina-Ioana Vălean Adina Ioana Valean - Romanian part- Citizens’ Corner debate on farewell to roaming (30880749225) (cropped).jpg Commissario europeo per i trasporti Romania Romania PPE Partito Nazionale Liberale
LenarčičJanez Lenarčič Janez Lenarcic-ODIHR Director.jpg Commissario europeo per la gestione delle crisi Slovenia Slovenia Indipendente
JohanssonYlva Johansson Ylva Johansson 2014.jpg Commissario europeo per gli affari interni Svezia Svezia PSE Partito Socialdemocratico dei Lavoratori di Svezia
VárhelyiOlivér Várhelyi Hearing of Olivér Várhelyi (Hungary) - Designate - Neighbourhood and Enlargement (49063520601) (cropped).jpg Commissario europeo per la politica di vicinato e l'allargamento Ungheria Ungheria Indipendente[23]

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