Fidalgo

Il termine fidalgo[1] sta a indicare un titolo tradizionale in uso in Portogallo (e successivamente in Brasile) per riferirsi a un membro della nobiltà titolata o no.

Contrariamente a quanto si possa supporre, la parola portoghese fidalgo[2][3] ("filho de algo") non ha lo stesso significato del castigliano hidalgo ("hijo de algo"). In Castiglia, l'hidalgo era un grado minore della nobiltà. Al contrario, in Portogallo la fidalgo[4] si mantenne come un grado superiore dell'aristocrazia lusitana, superata solo in nobiltà distinta o principale dai fidalgos scelti dalla Casa Reale per beneficiare di certi titoli portoghesi: i Consiglieri di Sua Maestà Fidelísima e i Ministri di Stato.

Tra i fidalgos portoghesi, alcuni erano nominati direttamente dalla Casa Reale da Alfonso V. Si trattava dei suoi maggiordomi e servitori diretti, sebbene ce ne fossero di altri grandi casati, come quelli di Braganza, Vila Real, Caminha, ecc. Il re stabiliva gradi di distinzione e di valore di pagamento per la tença, per iscritto, consuetudine imitata dalla Casa Ducale borgognona di Braganza per i suoi fidalgos prima di salire al trono nel 1640.

Più tardi, l'uso stabilì la differenza tra i fidalgos di servizio effettivo alla Corte, a fianco del re, chiamati fidalgo com exercício, e tutti gli altri che ricevevano solo gli onori e le tenças, senza potere entrare liberamente nel Paço (Palazzo Reale, ma solo quando il re del Portogallo era ivi presente. Durante il viaggio, qualunque casa dove il re dormiva era o Paço)

In ordine di importanza, i gradi tra i Fidalgos da Casa Real, imitati dalle altre grandi case, erano, per quanto riguarda la prima classe[5], quelli di:

- Fidalgo Cavaleiro da Casa Real,
- Fidalgo Escudeiro da Casa Real, e
- Moço Fidalgo da Casa Real.
- Fidalgo Capelão (per gli ecclesiastici)

Quelli della seconda categoria erano chiamati:

- Cavaleiro Fidalgo da Casa Real,
- Escudeiro Fidalgo da Casa Real, e
- Moço da Câmara.[6]

Al di fuori della Casa Real, c'erano anche i Fidalgos de Solar Conhecido, con privilegi giuridici a sé stanti, con diritto all'uso esclusivo del blasone della loro chefia o chefias familiari, dato che erano anche considerati legalmente capi di un lignaggio nobile, e la loro casa era il solar o la sede di questi lignaggi; da parte loro, i Fidalgos de Cota de Armas, erano la via di accesso alla fidalguia per decreto reale, e avevano diritto a ricevere un blasone per uso personale, potendolo trasmettere a tutta la loro discendenza.

Nella fidalguia generalmente si entrava dai gradi inferiori dell'ordine al quale già appartenevano i padri o nonni del nuovo fidalgo, e si saliva gradualmente, sebbene a volte si ascendeva a un ordine superiore in base ai servizi prestati al Re o alla Corona del Portogallo. Anche alcuni stranieri erano ingraziati con alcuni di questi statuti (foros) della Casa Reale, o delle Case Ducali, come forma di ricompensa, di prestigio, o di ascendenza nella corte portoghese, totalmente gerarchizzata e centralizzata da Dom João II (Giovanni II), a metà del secolo XV.

Il titolo venne abolito dopo il rovesciamento della Monarchia nel 1910[7].

Fidalgo ha le stesse radici etimologiche e storiche della sua parola imparentata spagnola, hidalgo. Il termine è un calco delle espressioni arabe che usano ibn ("figlio") o bint ("figlia") insieme a un sostantivo per descrivere qualcuno. Anche se la parola algo generalmente significa "qualcosa", in questa espressione sta a indicare in modo specifico i "ricchi" o la "ricchezza"; quindi, originariamente era sinonimo di rico homem (letteralmente "uomo ricco").[8]

Ancora nel regno di Afonso III (1248–1279), il quale aveva completato la conquista dell'Algarve, la nobilità non era così differenziata come lo sarebbe stata successivamente. Tutti i nobili, che fossero grandi proprietari terrieri, erano semplicemente definiti proprio con due sinonimi, fidalgo o ricos homens. Originariamente rico homem si riferiva ai doveri amministrativi affidati a un nobile e fidalgo allo status ereditato di nobiltà, o in un linguaggio più antico, alla "nobiltà di sangue."[9] Al di sotto dei ricos homens vi era una categoria discendente di loro vassalli: gli infanções, i cavalieri (cavaleiros) e gli scudieri (escudeiros).[10] Fu durante il regno di Giovanni I (1385–1433) che i termini rico homem e fidalgo vennero ad acquisire i loro significati definitivi. Poiché gran parte dei nobili non si erano schierati a favore di Giovanni I nella crisi del 1383–1385 e nella successiva guerra contro Castiglia, essi persero le loro terre una volta che il nuovo re si assicurò il suo diritto al trono. La vecchia nobiltà venne sostituita da Giovanni I con una nuova, prelevata da famiglie precedentemente non nobili, modellata sul sistema inglese. Il termine fidalgo venne così ad essere applicato a una categoria analoga a quella del "gentleman" inglese[9] All'inizio del XV secolo il termine infanção cadde in disuso e il termine cavaliere venne applicato a coloro che si trovavano al di sotto del rango dei ricos homens. Il fidalgo, nell'accezione di qualcuno che aveva nobiltà ereditata, inizia a porsi in rilievo allorché viene a differenziare gli antichi cavalieri dalla crescente borghesia che stava sempre più guadagnando accesso alla dignità di cavaliere attraverso la sua "capacità" al servizio dello stato.[10]

  • (PT) Felgueiras Gayo, Nobiliário das Famílias de Portugal
  • (PT) José Mattoso, A nobreza medieval portuguesa - Família e Poder, Estampa, 1994
  • (PT) Francisco de Vasconcellos, A nobreza do Séc. XIX em Portugal, Univ. Moderna do Porto, 2003
  • (PT) Anuário da Nobreza de Portugal, 1985, Tomo I, introdução
  • (PT) Luis da Silva Pereira Oliveira, Privilégios da Nobreza e Fidalguia de Portugal, 1806 (reeditado 2002)
  • (PT) Nuno Gonçalo Pereira Borrego, Mordomia mor da Casa Real, 2 voll, ed. Tribuna da História, Lisboa, 2007
  • (PT) Marquês de Alorna, Memórias Políticas, ed. Tribuna da História, 2008

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