Giovanna III di Borgogna

Giovanna di Francia o di Borgogna, in francese Jeanne de France ou Jeanne III de Bourgogne (1 o 2 maggio 130813 agosto 1347) fu Signora di Salins, contessa di Borgogna, Contessa di Chalon e Contessa d'Artois, dal 1330 alla sua morte; fu anche duchessa consorte della Borgogna, dal 1318 alla sua morte.

Come riportato dalla Continuatio Chronici Guillelmi de Nangiaco, Giovanna era la figlia primogenita del re di Francia e Re di Navarra, Filippo V il Lungo, e della Signora di Salins, contessa di Borgogna, Contessa di Chalon e Contessa d'Artois, Giovanna II[1], che, come ricordato dalla madre nel proprio testamento del 1328, Giovanna II era la figlia femmina primogenita del Signore di Salins, Conte di Chalon e Conte di Borgogna, Ottone IV e dalla futura contessa regnante d'Artois, Matilde di Artois[2], che secondo le Gesta Philippi Tertii Francorum Regis, era la figlia primogenita del conte d'Artois, Roberto II il Nobile[3] (1250-1302) e della signora di Conches Amici di Courtenay figlia di Pietro di Courtenay (1218 - † 1250), signore di Conches e di Mehun, e di Petronilla di Joigny, come ci conferma la Histoire généalogique de la Maison royale de Courtenay[4].
Filippo V il Lungo era il figlio maschio secondogenito del re di Francia, Filippo IV il Bello, e della regina regnante di Navarra, contessa di Champagne e Brie, Giovanna I, come ci viene confermato dal Continuatio Chronici Guillelmi de Nangiaco[5].

Stemma dei conti di Borgogna (Franca Contea).

Secondo la Histoire généalogique des ducs de Bourgogne de la maison de France, Giovanna, nell'aprile del 1313, fu fidanzata al duca di Borgogna, Ugo V[6], figlio del Duca di Borgogna e re titolare di Tessalonica, Roberto II e della moglie, Agnese di Francia[7]; il matrimonio non sarà mai celebrato, poiché Ugo V morì circa due anni dopo, il 9 maggio 1315 e fu inumato nell'Abbazia di Cîteaux, accanto ai suoi predecessori[6].

All'inizio del 1314, il re di Francia, Filippo IV il Bello, fece arrestare le sue tre nuore: sua madre, Margherita di Borgogna, figlia del Duca di Borgogna e re titolare di Tessalonica, Roberto II e della moglie, Agnese di Francia[7], moglie del figlio primogenito, Luigi X l'Attaccabrighe e sua zia, la sorella di sua madre, Bianca, moglie del terzogenito Carlo il Bello)[8], con l'accusa di adulterio, come riportato dalla Continuatio Chronici Guillelmi de Nangiaco[9].
Margherita era sospettata di aver commesso l'adulterio con il cavaliere normanno Philippe d'Aunay, mentre il fratello, Gauthier, aveva commesso adultero con sua zia, Bianca, e per questo, entrambe erano state ripudiate[9], mentre sua madre, Giovanna fu assolta dall'accusa di adulterio, ma condannata, per complicità con la sorella e la cognata[10].
Dopo che i loro amanti, Philippe e Gauthier, sotto tortura, ebbero confessato anche Bianca e Margherita ammisero l'adulterio e, dalla corte giudicante, che le riteneva colpevoli di flagrante adulterio, furono condannata ad essere rinchiusa in fortezza[9].
Sua madre, Giovanna, condannata per complicità, venne relegata nel castello di Dourdan[10], e, nel 1315, mentre era ancora rinchiusa nel castello di Dourdan[10], suo zio, il fratello di sua madre, Roberto, conte di Borgogna e di Chalon, morì a Parigi[11], e sua madre, Giovanna, gli succedette, divenendo la contessa di Borgogna, Giovanna II, ma la contea venne amministrata da Matilde di Artois (madre di Giovanna II) e da Filippo il Lungo (marito di Giovanna II), fratello di Luigi X, detto l'Attaccabrighe, re di Francia dal 1314.

Il 5 giugno 1316, alla morte dello zio, il re di Francia Luigi X, detto l'Attaccabrighe, suo padre, Filippo il Lungo, conte di Poitiers, fu nominato reggente in attesa, per la fine dell'autunno, della nascita dell'erede al trono (al momento della morte di Luigi X l'Attaccabrighe, la sua seconda moglie, Clemenza d'Ungheria, era in attesa del suo primogenito)[12]. A novembre nacque un maschio, Giovanni detto il Postumo, re di Francia, che però visse solo 5 giorni; e suo padre, Filippo il Lungo, fu confermato reggente[12]. Ma il neonato visse solo cinque giorni. Dopo la morte del bambino, suo padre fu proclamato re Filippo V, sostituendo nel diritto al trono Giovanna, la figlia primogenita di suo fratello Luigi X e di Margherita di Borgogna, la sorella del duca di Borgogna, Oddone o Eudes IV.
In difesa dei diritti di sua nipote Giovanna si schierò lo zio, il duca di Borgogna, Oddone o Eudes IV, che alla fine dovette cedere, garantendo in compenso però alla nipote una rendita di 15.000 livres tiurnois, il matrimonio con il cugino del re, il conte d'Évreux, Filippo e la promessa delle contee di Champagne e di Brie, se Filippo V fosse morto senza discendenti maschi e, ad Oddone, il fidanzamento con Giovanna di Francia o di Borgogna[12]; il contratto di matrimonio venne siglato a Nogent-sur-Seine, il 29 settembre 1316[13]. Dopo che suo padre era divenuto re, sua madre, Giovanna II di Borgogna riottenne la libertà e, il 9 gennaio del 1317, fu incoronata regina di Francia, assiema al marito, il re di Francia, Filippo V il Lungo[12]; all'incoronazione assistettero solo sua madre, Mahaut, e lo zio di Filippo, Carlo di Valois[12]. Nel mese di febbraio, poi, una commissione di prelati, cittadini autorevoli, feudatari e dottori dell'università enunciarono il principio che una donna non può accedere al trono di Francia[12].

Dopo aver ottenuto la dispensa papale, per via della consanguineità[13], a Parigi, il 18 giugno del 1318, contemporaneamente al matrimonio di sua cugina Giovanna (di Navarra) col Conte d'Évreux, Filippo, come ci viene confermato dalla Histoire des ducs de Bourgogne de la race capétienne, vol. VII[14], Giovanna sposò il duca di Borgogna, Oddone o Eudes IV di Borgogna, che, secondo la Histoire des ducs de Bourgogne de la race capétienne, vol. VI, era il figlio maschio terzogenito del Duca di Borgogna e re titolare di Tessalonica, Roberto II e della moglie, Agnese di Francia[7] (1260-1325), che, come ci viene confermato dalla Chronique anonyme des rois de France, era la figlia minore (ultimogenita) del re di Francia, San Luigi IX (12151270) e di Margherita di Provenza[15] (12211295), che, come riportato dal Vincentii Bellovacensis Memoriale Omnium Temporum era la figlia primogenita del conte di Provenza e conte di Forcalquier, Raimondo Berengario IV (11981245) e della moglie (come risulta dalla cronaca del monaco benedettino inglese, cronista della storia inglese, Matteo Paris (12001259), quando descrive il matrimonio della figlia Eleonora con il re d'Inghilterra, Enrico III[16]), Beatrice di Savoia[17] (12061266).
Giovanna di Francia aveva da poco compiuto 10 anni[14]. Anche il Continuatio Chronici Guillelmi de Nangiaco ricorda il matrimonio della primogenita del re Filippo V col duca di Borgogna, prima nel 1317[18] e poi, nel 1318, nella festa della Trinità, ricordando anche il matrimonio di Giovanna, figlia di Luigi X e di Margherita di Borgogna, quindi nipote sia di Filippo V che di Oddone IV, con Filippo, figlio del Conte d'Évreux, Luigi di Francia[1]; questi due matrimoni, nel giorno della festa della Trinità (18 aprile) sono ricordati anche dalla Chronique parisienne anonyme du XIVe siècle[19].

Nel 1322, alla morte di suo padre, Giovanna fu esclusa dalla successione al trono di Francia, come sei anni prima era stata esclusa sua cugina Giovanna, per il principio che una donna non può accedere al trono di Francia. Cosicché a suo padre successe lo zio, Carlo IV Martello il Bello[12].

Nel 1328, alla morte di Carlo il Bello, re di Francia e di Navarra, senza eredi maschi, in attesa che Giovanna d'Évreux la regina vedova portasse a termine la gravidanza, fu nominato reggente, un cognato, il marito di Giovanna di Borgogna, una sorella di Oddone IV, Filippo di Valois, capetingio di linea maschile, figlio di Carlo di Valois, fratello del re di Francia, Filippo IV il Bello, e dopo la nascita di un'altra femmina[20], Filippo di Valois, fu eletto re di Francia con il nome di Filippo VI[21], divenendo il primo re della casa Valois.

Nel 1329, alla morte della nonna, Mahaut, come espressamente indicato nel suo testamento, redatto nel 1328[2], sua madre, Giovanna II divenne Contessa d'Artois, dove si recò e dove morì, a Roye, il 21 gennaio del 1330[22], all'età di 39 anni. Fu tumulata nella Chiesa dei Cordiglieri, a Parigi[23].
Giovanna succedette alla madre come Giovanna III, sia contessa di Borgogna che Contessa d'Artois, come indicato nel testamento della nonna[2].

Suo marito, Oddone IV servì lealmente il nuovo re di Francia, suo cognato, Filippo VI e durante la guerra dei cent'anni, a fianco del figlio, Filippo di Borgogna, partecipò ai combattimenti in difesa della città di Saint-Omer nella contea d'Artois, dagli assalti delle truppe di Roberto III d'Artois[24] e dei fiamminghi (la battaglia di Saint-Omer è descritta nella Histoire des ducs de Bourgogne de la race capétienne, vol. VII[25]), alleati di Edoardo III d'Inghilterra. Poi combatté gli inglesi, nel 1346, in Guascogna[26] ed proprio, all'assedio del castello d'Aiguillon, condotto da suo nipote, Giovanni di Francia, il futuro re di Francia, Giovanni il Buono, nel mese di agosto, suo figlio, Filippo, mentre accorreva sul luogo dove avveniva una scaramuccia, subì gravi ferite per una caduta del suo cavallo, che lo trascinò a terra e lo schiacciò sotto il peso del proprio corpo; a seguito delle ferite riportate, Filippo morì il 22 settembre di quello stesso anno[27]. Secondo la Histoire des ducs de Bourgogne de la race capétienne, vol. VIII, Filippo morì l'11 agosto e, a seguito di questo tragico evento che addolorò, sia l'erede al trono di Francia, Giovanni il Buono, che il padre di Filippo, Oddone IV, il cadavere fu portato ad Agen e l'assedio fu tolto il 20 agosto[28].

Giovanna III morì nel (1347), e fu tumulata nell'Abbazia di Fontenay[23].Alla sua morte nei titoli di conte di Borgogna e di Artois, gli succedette, sotto la tutela di suo marito, Oddone IV, il nipote, di circa un anno, Filippo di Rouvres, il figlio di suo figlio, Filippo di Borgogna, morto l'anno precedente.

Giovanna III e Eudes IV ebbero 6 figli, quattro dei quali nacquero morti o morirono dopo poche settimane, nel 1322, 1327, 1330 e 1335. Gli unici che vissero furono[29][30]:

Fonti primarie

Letteratura storiografica

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