Naturalizzazione

La naturalizzazione è l'acquisizione della cittadinanza da parte di uno straniero, a seguito di un atto della pubblica autorità, subordinatamente alla sussistenza di determinati requisiti (tra i quali, ad esempio, la residenza per un dato periodo di tempo sul territorio nazionale, l'assenza di precedenti penali, la rinuncia alla cittadinanza d'origine, a seguito di matrimonio o per meriti particolari). In alcuni casi, come tra Italia e Stati Uniti, si mantiene la doppia cittadinanza. In molti ordinamenti giuridici, a sottolinearne la solennità, il provvedimento di riconoscimento della cittadinanza è adottato, almeno formalmente, dal Capo di Stato.

Arabia Saudita

In Arabia Saudita è possibile ottenere la cittadinanza dopo 10 anni consecutivi di residenza.[1] Una volta ottenuta, la precedente cittadinanza non è riconosciuta.[2]

Argentina

Per ottenere la cittadinanza in Argentina sono necessari almeno due anni di residenza continuativa ed è permessa la doppia cittadinanza.[3]

Canada

In Canada sono richiesti 3 anni (1095 giorni) di residenza permanente sul territorio su un arco di 5 anni, sono accettati anche gli anni di residenza temporanea, ma valgono metà nel conteggio. È permessa la doppia cittadinanza.[4]

Emirati Arabi Uniti

Negli Emirati Arabi Uniti è possibile ottenerla, ai sensi dell'articolo 8 della Legge federale n° 17, dopo 20 anni di residenza, a condizione che il richiedente non sia mai stato condannato per un reato e che sappia parlare correttamente l'arabo. [5]

Germania

La Repubblica Federale Tedesca concede la cittadinanza agli stranieri che soddisfino tutte queste condizioni: residenza in Germania da almeno otto anni senza interruzioni; conoscenza certificata della lingua tedesca (livello B1); superamento del cosiddetto Einbürgerungstest (test con domande a risposte multiple su geografia, società, cultura generale e funzionamento delle istituzioni della Germania); autosufficienza economica e nessun ricorso a sussidi sociali o di disoccupazione; non aver commesso reati.

Il requisito della residenza continuativa è ridotto a tre anni per gli stranieri che sono sposati da almeno due anni con cittadini tedeschi.

È permessa la doppia cittadinanza solo ai cittadini dell'Unione Europea e Svizzera, ma solo nel caso il paese di origine ammetta la doppia cittadinanza. In tutti gli altri casi la doppia cittadinanza non è permessa [6]

Italia

In Italia si può ottenere la cittadinanza dopo aver risieduto stabilmente e legalmente nel territorio nazionale per almeno 10 anni, ridotti a 5 anni per l'apolide e a 4 anni per i cittadini di uno Stato membro dell'Unione europea. Inoltre, facendone richiesta, è possibile acquisire la cittadinanza per matrimonio con un cittadino italiano dopo almeno due anni di residenza sul territorio italiano o tre anni dal matrimonio se risiede all'estero, e su concessione del Presidente della Repubblica per meriti particolari.[7] Con la legge n.91/1992 il cittadino italiano che ha acquisito o riacquisito una cittadinanza straniera dopo il 15 agosto 1992 non perde il suo diritto alla cittadinanza italiana.[8]

Paesi Bassi

Nei Paesi Bassi, incluse Antille Olandesi e Aruba, si ottiene la cittadinanza dopo 5 anni consecutivi di residenza.[9] La doppia cittadinanza è permessa solo in alcune circostanze, come nel caso di acquisizione della cittadinanza da parte del coniuge, ma altrimenti vietata.[senza fonte]

Regno Unito

Nel Regno Unito si può acquisire la cittadinanza dopo sei anni di residenza stabile e legale e dopo aver superato due test (uno sulla conoscenza dell'inglese e uno sulla conoscenza delle istituzioni). Il tempo di residenza, sempre stabile e legale, si abbrevia a tre anni nel caso di stranieri coniugi di cittadini britannici.[10]

San Marino

Nella Repubblica di San Marino si può acquisire la cittadinanza sammarinese dopo 30 anni di residenza nel territorio della repubblica o dopo 15 anni di matrimonio con un cittadino sammarinese.[11]

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