Sangue blu (film 1949)

Sangue blu (Kind Hearts and Coronets) è un film del 1949 diretto da Robert Hamer. Nel film Alec Guinness interpreta nove personaggi. La trama è vagamente basata sul romanzo Israel Rank: The Autobiography of a Criminal (1907) di Roy Horniman. Si tratta di una delle più celebri commedie nere prodotte dai britannici Ealing Studios.

Il personaggio principale del film è Louis D'Ascoyne Mazzini, figlio di una donna rinnegata dalla sua famiglia aristocratica per essersi sposata al di fuori dalla sua classe sociale. Dopo la morte della madre, Louis decide di vendicarsi della famiglia e di ereditare il titolo di duca, uccidendo gli otto parenti che sono davanti a lui nella linea di successione.

Il figlio di un cantante e di una nobile viene rinnegato dalla famiglia. Il ragazzo, per vendicarsi, uccide tutti i parenti e diventa duca. La sua amante, al corrente del segreto, vuole obbligarlo a sposarla, ma lui rifiuta, venendo processato e condannato alla pena capitale. La donna, per salvarlo, presenta le prove che il delitto per il quale l'uomo è stato incriminato è in realtà un suicidio, ma un ultimo colpo di scena chiude il film ambiguamente.

Il Dizionario Mereghetti definisce Sangue blu una feroce satira sociale di disarmante umorismo,[1] il Dizionario Morandini «un gioiello satirico di umor nero, un po' datato».[2]

Nel 1950 il National Board of Review of Motion Pictures l'ha inserito nella lista dei migliori film stranieri dell'anno e ha premiato Alec Guinness come miglior attore.

Nel 1999 il British Film Institute l'ha inserito al sesto posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo.[3]

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